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Rehabily e Rebuilding: due fasi diverse, un percorso unico per la rieducazione funzionale
Art riab ribild

Quando si affronta un percorso di recupero dopo un infortunio, un intervento, una malattia o un periodo prolungato di immobilità, è facile pensare alla “riabilitazione” come a un’unica fase.
In realtà, il recupero è un processo articolato, composto da momenti diversi, ognuno con obiettivi specifici e competenze professionali distinte, tra cui un ruolo centrale è svolto dalla rieducazione funzionale, fondamentale per il ritorno graduale all’autonomia nella vita quotidiana.

Due concetti fondamentali per comprendere questo processo sono Rehabily e Rebuilding:

  • Rehabily rappresenta la fase più clinica, strutturata e guidata, dedicata a ripristinare la funzione di base.
  • Rebuilding è invece la fase di ricostruzione del movimento, della stabilità e dell’autonomia, in cui il corpo torna ad essere affidabile nelle attività di tutti i giorni.

In questo percorso entrano in gioco più professionisti, che con ruoli diversi contribuiscono al miglioramento globale della persona.
La collaborazione è essenziale, soprattutto nei percorsi di rieducazione funzionale a domicilio, in cui il lavoro si svolge direttamente nell’ambiente reale della persona, adattando ogni intervento alla vita quotidiana.

Che cosa si intende per “Rehabily”: la fase della riabilitazione che prepara la rieducazione funzionale

Il termine Rehabily indica l’intervento riabilitativo iniziale, ovvero la parte del percorso in cui si lavora per:

  • recuperare mobilità dopo un intervento o un trauma
  • ridurre dolore e infiammazione
  • ristabilire la funzione di base
  • gestire la fase acuta o subacuta
  • recuperare i movimenti essenziali della vita quotidiana

È una fase guidata, tecnica e clinicamente orientata.
Qui interviene il fisioterapista per lavorare nella gestione della condizione acuta, del dolore e della mobilità compromessa.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità spiega come la riabilitazione nelle prime fasi abbia l’obiettivo di limitare le disabilità e ripristinare la funzione.

Il Rehabily è dunque il punto di partenza, ma non può essere considerato “sufficiente” per un recupero completo.

Che cosa si intende per “Rebuilding”: la fase di rieducazione funzionale per stabilità, forza e autonomia

Una volta recuperata la funzione di base, la persona deve ricostruire il proprio movimento.
Questa fase è il Rebuilding, in cui si lavora su:

  • equilibrio e controllo motorio
  • forza e resistenza
  • stabilità articolare
  • coordinazione
  • prevenzione delle recidive
  • capacità di affrontare la quotidianità con autonomia

Se il Rehabily rimette in moto, il Rebuilding permette di mantenere e migliorare ciò che è stato recuperato, rendendo il corpo più forte, sicuro e “affidabile”.

È una fase fondamentale soprattutto per chi vive con patologie croniche, limitazioni funzionali o condizioni specifiche che richiedono una progressione personalizzata.

Per approfondire l’importanza dell’esercizio fisico adattato nella fase di ricostruzione funzionale, ecco un riferimento dell’American College of Sports Medicine .

Uno dei protagonisti di questa fase è il chinesiologo clinico, specializzato nel movimento e nella sua adattabilità.
Grazie alla formazione in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate, il chinesiologo clinico è competente in:

  • esercizio fisico adattato per persone con patologie croniche stabilizzate
  • rieducazione funzionale dopo la fase riabilitativa
  • progressione del carico in sicurezza
  • valutazione funzionale e posturale
  • educazione al movimento
  • prevenzione delle ricadute
  • programmi personalizzati nel contesto domiciliare

Il chinesiologo non sostituisce il lavoro della fase riabilitativa, ma lo completa e lo rende duraturo nel tempo.
È il professionista che accompagna la persona verso il ritorno alla piena autonomia.

Se la riabilitazione iniziale permette di riprendere il movimento, la ricostruzione permette di non perderlo di nuovo.
Le due fasi sono diverse ma inseparabili.

Quando Rehabily e Rebuilding lavorano insieme:

  • il recupero è più stabile
  • la persona si sente più sicura nel movimento quotidiano
  • diminuisce il rischio di nuove limitazioni
  • il corpo diventa più autonomo e affidabile
  • si riduce la paura del movimento
  • aumenta la qualità della vita nel lungo periodo

Questa integrazione diventa ancora più efficace nei percorsi di rieducazione funzionale a domicilio, in cui ogni esercizio è adattato non solo al corpo della persona, ma anche al suo ambiente fisico, ai suoi gesti e alle sue abitudini.

La sinergia tra professionisti: un valore aggiunto

Il recupero completo non è mai il risultato di un unico intervento, ma della collaborazione tra professionisti con competenze complementari:

Durante la fase di Rehabily

La figura del fisioterapista si occupa di:

  • ridurre dolore e infiammazione
  • recuperare mobilità
  • trattare le limitazioni più evidenti
  • gestire esiti post-operatori o post-traumatici

Durante la fase di Rebuilding 

Il chinesiologo clinico si concentra su:

  • stabilità
  • forza funzionale
  • controllo motorio
  • autonomia nel quotidiano
  • progressione dell’esercizio fisico adattato
  • prevenzione delle recidive

La persona non solo recupera, ma ritrova fiducia e competenza nel proprio movimento.

Se vuoi approfondire come strutturare un percorso su misura, puoi consultare il sito KinesioLab per maggiori informazioni e contatti.

 

 

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